• Minori emissioni: minori emissioni di CO2, NOx, SO2 e di particolato.
  • Efficienza dei costi: più economico rispetto ai combustibili liquidi.
  • Alta densità energetica: livelli di autonomia accettabili.
  • Sicurezza: meno infiammabile, punto di accensione più alto.
  • Rispettoso dell'ambiente: miglioramento grazie all'utilizzo del biogas.
  • Fattibilità futura: potenziale sia per il metano sintetico che per l'utilizzo del GNC per produrre idrogeno.
  • Infrastruttura: numero limitato di stazioni di rifornimento di GNC.
  • Autonomia: densità energetica volumetrica inferiore rispetto ai carburanti liquidi.
  • Costi del veicolo: costi di acquisizione più elevati a causa delle modifiche tecniche.
  • Peso e spazio: serbatoi più pesanti e voluminosi.
  • Estrazione del gas: possibile impatto ambientale dovuto ai metodi di estrazione.
  • Tecnologie alternative: concorrenza dei veicoli elettrici e a celle a combustibile.

I veicoli a gas naturale compresso (GNC) hanno avuto per molto tempo un ruolo importante nella mobilità sostenibile in Italia, grazie a una fitta rete di stazioni di rifornimento e a una lunga tradizione di modelli a metano prodotti nel Paese. Negli ultimi anni, però, la loro rilevanza è diminuita sensibilmente rispetto ad altre forme di trazione alternativa.

In questa sezione vengono analizzate le ragioni di questo declino come la riduzione dei nuovi modelli disponibili e il progressivo smantellamento della rete di distributori. Allo stesso tempo si considerano le tecnologie emergenti, come i veicoli elettrici a batteria e quelli a idrogeno, oggi al centro della strategia italiana per la mobilità sostenibile.

Auto bianca a metano che percorre una strada costiera al tramonto. Sullo sfondo si vede una piattaforma di produzione di CNG.

Infrastrutture: La disponibilità di stazioni di rifornimento è stata a lungo un fattore chiave per la diffusione dei veicoli a metano. In Italia, nonostante una posizione di leadership in Europa, la rete si è ridotta drasticamente negli ultimi anni, contribuendo al calo di interesse verso questa tecnologia. Lo smantellamento dell’infrastruttura riflette le prospettive limitate dei veicoli a GNC in futuro.

Impatto ambientale: L'impatto ambientale del GNC dipende fortemente dall'origine e dall'estrazione del gas naturale. Il fracking o le perdite degli impianti di estrazione possono produrre emissioni di metano, che come gas serra è 25 volte più potente della CO2. Il biogas ottenuto dai rifiuti organici può essere un'alternativa più sostenibile.

Sviluppo di tecnologie alternative: Il rapido sviluppo dei veicoli elettrici a batteria ha progressivamente sostituito il GNC come tecnologia alternativa. La chiara spinta politica e industriale verso l’elettromobilità, insieme all’attenzione crescente per le energie rinnovabili e la decarbonizzazione dei trasporti, sta già determinando un cambiamento evidente nelle preferenze, a discapito del metano.

Il GNC è stato a lungo considerato una soluzione promettente per ridurre emissioni inquinanti e gas serra, soprattutto con l’integrazione del biometano. Tuttavia, la necessaria espansione della rete di distribuzione non è mai stata realizzata e il sostegno politico e industriale si è progressivamente spostato verso altre tecnologie. In questo contesto, il GNC non può più essere un’opzione rilevante a lungo termine per la mobilità sostenibile, nononstante i veicoli già in circolazione continuino a contribuire alla riduzione delle emissioni.
GNC è l'acronimo di "Compressed Natural Gas" (gas naturale compresso), utilizzato come carburante in veicoli appositamente adattati.
I veicoli a GNC sono dotati di serbatoi speciali per lo stoccaggio del gas compresso e di motori sono ottimizzati per la combustione del gas naturale.
Sì, i veicoli a GNC sono considerati molto sicuri perché il gas naturale è meno infiammabile ed evapora rapidamente in caso di perdita.
Il GNC brucia in modo più pulito rispetto alla benzina e al diesel, con conseguenti minori emissioni di CO2, NOx, SO2 e particolato.

No, il rifornimento di GNC è facile e richiede solo pochi minuti, come per i carburanti liquidi, ma con raccordi specifici.

L'autonomia dipende dalle dimensioni del serbatoio e dal modello di veicolo, ma è spesso paragonabile a quella dei veicoli che utilizzano carburanti convenzionali.
I veicoli a metano possono essere più costosi da acquistare, ma i minori costi di gestione e le eventuali agevolazioni fiscali possono compensare questa differenza.

La disponibilità di distributori di metano varia notevolmente da regione a regione: in alcune aree la rete è ben sviluppata, in altre molto meno. Nel complesso, la rete italiana è in riduzione, pur rimanendo la più estesa d’Europa.

Sì, il GNC può essere prodotto anche come biogas dai rifiuti organici, migliorando così il bilancio ambientale.

Il futuro dei veicoli a GNC in Italia sembra leggermente più promettente rispetto ad altri Paesi europei, ma è ormai considerato in declino. Lo sviluppo insufficiente delle infrastrutture di rifornimento e l’affermazione di tecnologie concorrenti (in primis i sistemi a batteria) ne hanno ridimensionato le prospettive.